Lavoro nero nei cantieri: stretta INL sulla patente a crediti

Dal 1° gennaio 2026 decurtazioni immediate, sanzioni rafforzate e stop al meccanismo calmieratore
26/01/2026

Con la nota n. 609/2026 del 22 gennaio 2026, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro fornisce chiarimenti di rilievo operativo sul sistema della patente a crediti nei cantieri, alla luce delle modifiche introdotte dal D.L. 31 ottobre 2025, n. 159, convertito dalla legge 29 dicembre 2025, n. 198.

 

Il decreto ha inciso in modo significativo sull’impianto sanzionatorio delineato dall’articolo 27 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, rafforzando le conseguenze connesse all’impiego di lavoro irregolare e riducendo le tempistiche di decurtazione dei crediti, con effetti diretti sulla possibilità per le imprese di continuare a operare nei cantieri temporanei o mobili.

 

Il principale chiarimento riguarda la non applicazione del cosiddetto meccanismo calmieratore alle ipotesi di occupazione di lavoratori in nero. Tale meccanismo, previsto dall’articolo 27, comma 6, del D.Lgs. 81/2008, limita ordinariamente l’entità massima delle decurtazioni quando, nel medesimo accertamento ispettivo, vengano contestate più violazioni tra quelle elencate nell’allegato I-bis. Secondo quanto precisato dall’INL, esso non opera in presenza di lavoro irregolare.

 

Il D.L. 159/2025 ha infatti introdotto il nuovo comma 7-bis dell’articolo 27, prevedendo una deroga alle tempistiche ordinarie di decurtazione dei crediti. A decorrere dal 1° gennaio 2026, a seguito della notifica del verbale unico di accertamento con cui viene contestato l’impiego di lavoratori in nero, la decurtazione dei punti della patente a crediti opera immediatamente, senza necessità di attendere l’adozione dell’ordinanza-ingiunzione, indipendentemente dall’ente accertatore.

 

La nota chiarisce inoltre che l’eventuale regolarizzazione dei lavoratori, effettuata in ottemperanza alla diffida contenuta nel verbale unico, non consente di evitare la perdita dei crediti, confermando l’autonomia e la natura afflittiva della sanzione collegata alla patente a crediti.

Sul piano della quantificazione, dal 1° gennaio 2026 tutte le violazioni connesse all’impiego di lavoratori in nero sono ricondotte al punto 21 dell’allegato I-bis del D.Lgs. 81/2008. Tale disposizione prevede la decurtazione di 5 crediti per ciascun lavoratore irregolare, a prescindere dal numero di giornate di impiego. Resta ferma l’ulteriore decurtazione di un punto per ciascun lavoratore in presenza delle aggravanti di cui al punto 24 dell’allegato I-bis, quali l’impiego di lavoratori clandestini, di minori in età non lavorativa o di percettori dell’assegno di inclusione o del supporto per la formazione e il lavoro.

 

In queste ipotesi non trova applicazione il limite massimo di decurtazione previsto dall’articolo 27, comma 6, ultimo periodo, poiché il punto 21 introduce espressamente una penalizzazione per ciascun lavoratore irregolare, configurando un regime speciale e più severo rispetto a quello ordinario. Ne deriva che, in caso di accertamento di più lavoratori in nero, la decurtazione complessiva dei crediti corrisponde alla somma aritmetica delle penalizzazioni previste per ogni singolo lavoratore, con il concreto rischio di ridurre il punteggio al di sotto della soglia minima di 15 crediti necessaria per poter operare nei cantieri.

 

Le nuove tempistiche si applicano alle violazioni commesse a partire dal 1° gennaio 2026. Per le irregolarità accertate nel periodo compreso tra il 1° ottobre 2024, data di avvio dell’operatività della patente a crediti, e il 31 dicembre 2025, continua invece a trovare applicazione il regime previgente, che subordinava la decurtazione dei punti all’adozione di un provvedimento definitivo di ordinanza-ingiunzione.

L’Ispettorato precisa infine che il datore di lavoro viene informato della decurtazione dei crediti direttamente nel verbale unico di accertamento, contestualmente alla contestazione della maxisanzione per lavoro nero. Qualora il verbale perda efficacia a seguito di archiviazione da parte dell’Ispettorato territoriale del lavoro o l’ordinanza-ingiunzione venga successivamente annullata in sede giudiziaria, i crediti precedentemente decurtati vengono riassegnati, con ripristino del punteggio originario della patente a crediti.

 
 




 
Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 2001. Il sito non ha fini di lucro e le immagini pubblicate sono prevalentemente tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo a amministrazione@tosieassociati.it. Saranno immediatamente rimosse.