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Dimissioni per fatti concludenti e NASPI: i chiarimenti INPS

Con la circolare 154/2025 l’INPS conferma che le dimissioni telematiche per giusta causa prevalgono sulla procedura del Collegato lavoro e chiarisce i casi di accesso alla NASPI in presenza di assenza ingiustificata prolungata
23/12/2025

Con la circolare n. 154/2025, l’INPS interviene sulla disciplina delle dimissioni per fatti concludenti, chiarendo i riflessi in materia di accesso alla NASPI.

Il documento si concentra in particolare sull’ipotesi in cui il lavoratore, nei termini di legge, presenti dimissioni telematiche per giusta causa, interrompendo la procedura di cessazione del rapporto introdotta dal Collegato lavoro.

In tali casi, l’INPS afferma che le dimissioni prevalgono sulla procedura di cessazione per fatti concludenti, con conseguente possibilità di riconoscimento della NASPI.

Analogamente, l’Istituto precisa che l’indennità di disoccupazione è accessibile anche quando il licenziamento per giusta causa o per giustificato motivo sia collegato a un’assenza ingiustificata del lavoratore protrattasi nel tempo.


 
 




 
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