Sicurezza sul lavoro: obbligo di verifica linguistica per i lavoratori stranieri

Il Ministero del Lavoro chiarisce: la formazione è valida solo se il lavoratore comprende la lingua; possibile uso di mediatori culturali o traduttori secondo l’Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025
13/04/2026
Il datore di lavoro è tenuto a verificare la comprensione e la conoscenza della lingua tra i lavoratori stranieri perché la formazione in materia di salute e sicurezza sia considerata adeguata e sufficiente. 
 
È uno dei punti rimarcati dal Ministero del Lavoro attraverso le FAQ pubblicate per fornire chiarimenti sull’ultimo Accordo Stato-Regioni, approvato il 17 aprile 2025.
 
Come richiamato nell’Accordo, “ove la formazione riguardi lavoratori immigrati, essa avviene previa verifica della comprensione e conoscenza della lingua veicolare”. 
 
Tra le modalità che si assicurino la comprensione dei contenuti del corso rientra la presenza di un mediatore culturale o di un traduttore. 
 
 
 
Foto: Trevor Samson / World Bank
 
 
 




 
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