Il datore di lavoro è tenuto a verificare la comprensione e la conoscenza della lingua tra i lavoratori stranieri perché la formazione in materia di salute e sicurezza sia considerata adeguata e sufficiente.
È uno dei punti rimarcati dal Ministero del Lavoro attraverso le FAQ pubblicate per fornire chiarimenti sull’ultimo Accordo Stato-Regioni, approvato il 17 aprile 2025.
Come richiamato nell’Accordo, “ove la formazione riguardi lavoratori immigrati, essa avviene previa verifica della comprensione e conoscenza della lingua veicolare”.
Tra le modalità che si assicurino la comprensione dei contenuti del corso rientra la presenza di un mediatore culturale o di un traduttore.
Foto: Trevor Samson / World Bank