Con la sentenza n. 23817 del 2026, la Corte di Cassazione ribadisce che il datore di lavoro non può irrogare il licenziamento disciplinare quando il contratto collettivo prevede, per la medesima condotta contestata, una sanzione conservativa. Richiamando la sentenza n. 129/2024 della Corte costituzionale, i giudici affermano che, in tali ipotesi, la fattispecie deve essere equiparata all'insussistenza del fatto materiale, con conseguente applicazione della tutela reintegratoria attenuata.
La vicenda trae origine dal licenziamento di una lavoratrice cui era stato contestato l'abbandono del posto di lavoro durante l'orario di servizio. La Suprema Corte ha ritenuto necessario verificare se il contratto collettivo applicabile sanzionasse