L’Agenzia delle Entrate ha avviato la consultazione pubblica sulla bozza di circolare dedicata alla “Parte I” del Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza (CCII), con focus sugli aspetti di maggiore impatto per l’amministrazione finanziaria. I contributi potranno essere inviati fino al 20 maggio 2026, secondo lo schema tematica/paragrafi/osservazioni/contributi.
Il documento rappresenta il primo tassello di un percorso interpretativo più ampio e interviene sui principali istituti introdotti o riformati dal Codice, offrendo indicazioni operative su alcune criticità emerse nella prassi applicativa.
In particolare, la bozza affronta i profili fiscali connessi alla composizione negoziata della crisi, al concordato semplificato e al piano di ristrutturazione soggetto ad omologazione, oltre alla disciplina dei gruppi di imprese. Tra i chiarimenti più rilevanti, si segnalano:
la possibilità di falcidia dell’IVA nell’ambito delle trattative;
la definizione del perimetro dei debiti oggetto di transazione fiscale;
i termini di conclusione delle trattative, prorogabili una sola volta;
le modalità di presentazione delle proposte di pagamento parziale o dilazionato di tributi e contributi;
il tasso di interesse applicabile ai debiti tributari ristrutturati;
la gestione della finestra di voto del Tribunale, in relazione al diritto dell’Agenzia a una valutazione informata;
l’ambito di applicazione delle dilazioni.
La consultazione è finalizzata a raccogliere osservazioni da parte di professionisti, imprese e stakeholder, che potranno contribuire alla definizione della versione definitiva della circolare.
Nei prossimi mesi, l’Agenzia pubblicherà ulteriori documenti in consultazione relativi alle altre parti del Codice: sovraindebitamento (Parte II), accordi di ristrutturazione e concordato preventivo (Parte III), nonché liquidazione giudiziale e istituti residuali (Parte IV).