Codice della crisi d’impresa: l’Agenzia delle Entrate apre la consultazione sulla nuova circolare

Consultazione aperta sulla bozza di circolare dedicata ai nuovi istituti del Codice della crisi Focus sui profili fiscali e operativi: contributi e osservazioni entro il 20 maggio 2026
21/04/2026

L’Agenzia delle Entrate ha avviato la consultazione pubblica sulla bozza di circolare dedicata alla “Parte I” del Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza (CCII), con focus sugli aspetti di maggiore impatto per l’amministrazione finanziaria. I contributi potranno essere inviati fino al 20 maggio 2026, secondo lo schema tematica/paragrafi/osservazioni/contributi.

 

Il documento rappresenta il primo tassello di un percorso interpretativo più ampio e interviene sui principali istituti introdotti o riformati dal Codice, offrendo indicazioni operative su alcune criticità emerse nella prassi applicativa.

 

In particolare, la bozza affronta i profili fiscali connessi alla composizione negoziata della crisi, al concordato semplificato e al piano di ristrutturazione soggetto ad omologazione, oltre alla disciplina dei gruppi di imprese. Tra i chiarimenti più rilevanti, si segnalano:

  • la possibilità di falcidia dell’IVA nell’ambito delle trattative;

  • la definizione del perimetro dei debiti oggetto di transazione fiscale;

  • i termini di conclusione delle trattative, prorogabili una sola volta;

  • le modalità di presentazione delle proposte di pagamento parziale o dilazionato di tributi e contributi;

  • il tasso di interesse applicabile ai debiti tributari ristrutturati;

  • la gestione della finestra di voto del Tribunale, in relazione al diritto dell’Agenzia a una valutazione informata;

  • l’ambito di applicazione delle dilazioni.

La consultazione è finalizzata a raccogliere osservazioni da parte di professionisti, imprese e stakeholder, che potranno contribuire alla definizione della versione definitiva della circolare.

 

Nei prossimi mesi, l’Agenzia pubblicherà ulteriori documenti in consultazione relativi alle altre parti del Codice: sovraindebitamento (Parte II), accordi di ristrutturazione e concordato preventivo (Parte III), nonché liquidazione giudiziale e istituti residuali (Parte IV).

 
 




 
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